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Pancakes: come si fanno?

pancakes

I pancakes originali (quelli serviti nei fast food americani, per capirci) potrebbero essere inseriti nel mio patrimonio Unesco personale. Quando penso alla soffice pasta dei pancakes (sì lo scrivo con la S del plurale, anche se in italiano non si dovrebbe, perché altrimenti non mi sembrano loro…non mi sembrano pancake) mi vengono sempre in mente le volte in cui – da piccola – restavo a dormire a casa di mia nonna, che la mattina seguente faceva i pancakes con il preparato in polvere che acquistava a New York, quando andava a trovare sua sorella Rosetta. Nella dispensa ne teneva sempre una scatola e fin da piccola – poiché era un preparato cui bisognava aggiungere solo le uova – mi scervellavo per capire come fosse fatto questa specie di pan di spagna sottile, morbido e soffice, che con lo sciroppo d’acero diventava quasi una spugna. Nel tempo, per caso, grazie ad una famiglia di canadesi ho trovato finalmente la ricetta dei pancakes originali e ho provato a rifarla diverse volte, anche domenica scorsa per colazione.

Pancakes originalii: ingredienti e preparazione

  • Unite 2 tazze di farina, 1 tazza e mezza di latte, un cucchiaio di aceto, 2 uova, 2 cucchiaini di lievito per dolci, 1 cucchiaino di bicarbonato, 2 cucchiai di olio di semi, 1 pizzico di sale.
  • Miscelate il tutto con una frusta fino ad ottenere una pastella morbida ed omogenea (se il composto dovesse fare dei grumi, passatelo al setaccio, oppure frullatelo con il mini pimer); poi fate riscaldare un padellino sul fuoco, ungetelo con un pò di olio di semi e colateci tre cucchiai di pastella, formando una sorta di frittata. Fate cuocere per 3-4 minuti, poi girate il pancake come girereste una frittata (io lo faccio saltre in aria e lo riprendo al volo con la padella, devo dire che nel corso degli anni mi è caduto solo una volta, quindi potete farlo anche voi, perché non ho mai seguito un corso per acrobati in cucina) e fate cuocere per altri 3-4 minuti circa.
  • Ripetete la stessa operazione fino a terminare tutta la pastella e servite con sciroppo d’acero, ma anche marmellata o caramello. Io spesso li imbevo con il caffé zuccherato e sono buonissimi.

PS: La cosa più bella di quando mia nonna tornava dagli Stati Uniti era l’assalto alle sue mega valige in pelle, dove c’erano giocattoli e schifezze di tutti i tipi: preparato per pancakes, sciroppo d’acero, mashmallow e naturalmente il mitico skippi, il burro di arachidi, la schifezza delle schifezze che naturalmente ho rifatto in casa.

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