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crostata ebraica ricotta e visciole

Un salto al Forno Pasticceria Boccione al Ghetto di Roma? Anche no!

Se vi siete ritrovati a passeggiare – almeno una volta nella vita – per le suggestive strade del ghetto ebraico della Capitale, sarete sicuramente capitati davanti all’ingresso della storica Pasticceria Boccione, al Portico di Ottavia. Si tratta di un locale molto piccolo, posizionato ad angolo, proprio su Via del Portico d’Ottavia, a due passi dal celebre monumento romano.

La riconoscete per la fila sempre presente davanti al piccolo portone: romani – ma soprattutto turisti – ordinatamente in coda in attesa del loro turno e per l’odore inconfondibile di biscotti appena sfornati, che attirano sempre l’attenzione di passa in questo luogo magico che parla di arte culinaria e storia.
Dopo aver atteso almeno 15 minuti in coda, una volta entrati nel locale, vi sorprenderete per le piccole dimensioni della pasticceria, ma soprattutto noterete l’atteggiamento di chi vi serve: un sorriso neanche a pagarlo, una gentilezza figuriamoci.
pasticceria boccione portico ottavia roma

Uno sguardo al bancone? L’attenzione – almeno nel mio caso – è  catturata dalle imponenti torte di ricotta e visciole che campeggiano sugli scaffali della vetrina e che invitano sicuramente ad una degustazione. Ma un occhio attento sarà sicuramente colpito anche dal colore troppo scuro dei biscotti alla cannella, dei tozzetti e dei dolcetti alla mandorla. Non si tratta di un particolare ingrediente utilizzato per rinvigorire il colore dei dolci, semplicemente si tratta di biscotti bruciacchiati e neanche poco. Spesso sono carbonizzati da un lato e i gestori – incuranti di questa pecca – li vendono con disinvoltura.

La domanda, allora, è: ma chi se li compra i biscotti bruciati?
In realtà, li comprano in molti, perché ogni volta che passiamo di la non possiamo far a meno di notare gruppi di persone con in mano sacchetti e sacchettini che sbocconcellano biscotti di vario tipo, con bruciacchiatura inclusa.

A dire il vero, anche la crostata di ricotta e visciole viene spesso portata troppo avanti con la cottura, ma trattandosi di un dolce morbidissimo all’interno talvolta ci si passa sopra.

Naturalmente, essendo dolci appartenenti alla pasticceriaebraica, è tutto certificato “Kosher“, o “kascer”, che letteralmente significa “valido, adatto, buono”; sebbene su questo ultimo aggettivo avrei molte riserve.

Insomma, se passeggiate per il ghetto di Roma, fate pure una capatina alla celebre e storica pasticceria Boccione, ma prendete le giuste misure e acquistate con cura ciò  che vi viene proposto: il fatto che sia una bottega storica, ricca di fascino e che sia situata in un contesto urbano meraviglioso non vuol dire necessariamente che i prodotti venduti siano di qualità.

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