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Marmellata di pesche alla lavanda

marmellata di pesche e lavandaL’estate sta finendo e siccome l’idea non mi piace per niente ho deciso di imbarattolare e conservare per l’inverno il meglio di questa stupenda stagione: le pesche. Le ho comprate da una contadina di Altidona, al rientro dalla settimana di vacanze marittime nelle Marche, e le ho trasformate in una profumatissima marmellata di pesche e lavanda.
La procedura è semplicissima, anche se un po’ lunga per via dei tempi di cottura delle pesche. Per preparare il tutto, dalla sterlizzazione dei contenitori all’imbarattolamento ci ho impiegato quasi tre ore, ma niente paura: vi svelerò un piccolo trucco che ho imparato (solo dopo naturalmente) per accorciare drasticamente i tempi di preparazione e risparmiare anche diversi euro di gas!

Marmellata di pesche e lavanda: ingredienti per 6-7 barattoli di medie dimensioni

3 kg di pesche mature (il tipo che preferite)
250 g di zucchero semolato
2 mele tagliate a spicchi con tutta la buccia
14-15 rametti di lavanda
mezzo bicchiere di maraschino o il liquore che preferite (opzionale)

Marmellata di pesche e lavanda: procedura

  • Iniziate lavando accuratamente le pesche sotto l’acqua corrente, meglio se con l’aggiunta di un po’ di bicarbonato per essere certi di aver rimosso ogni residuo, sbucciate la frutta, togliete il nocciolo, poi tagliate la polpa a pezzi.
  • Sistemate le fettine in un contenitore grande, coprite con i rametti di lavanda, versate il liquore e mescolate con le mani in modo da distribuire i fiori di lavanda e il maraschino in moddo uniforme. Coprite il contenitore con della pellicola trasparente e lasciate marinare in frigo per una notte intera. Questo passaggio non è fondamentale, ma aiuterà ad insaporire meglio la frutta.
    pesche tagliate con marinatura
  • Il giorno dopo, riprendete dal frigorifero il contenitore, togliete i rametti di lavanda e metteteli da parte. Versate la frutta marinata e tutto il suo liquido in una pentola di grandi dmensioni e fate cuocere il tutto per un’ora e mezza, o fino a quando la frutta non sarà bella morbida.
  • A questo punto, aggiungete lo zucchero e gli spicchi di mela, mescolate bene e fate cuocere a fuoco basso per almeno un’altra ora. La pectina contenuta nella buccia della mela aiuterà la marmellata ad addensarsi.
    cottura delle pesche
  • Quando il composto sarà leggermente scurito e l’acqua sarà evaporata, la marmellata sarà pronta. Per essere sicuri, trasferite una cucchiaiata di marmellata in una tazzna da caffè, fatela freddare per un paio di minuti e verificare la consistenza con il cucchiaino. Se, una volta fredda, risulta ancora lenta, proseguite ancora la cottura.
  • Nel frattempo, sterilizzate i contenitori: fate bollire un pentolone colmo di acqua e adagiateci i barattoli (con relativi coperchi), attendete 10 minuti di bollore pieno, poi scolateli attentamente con l’aiuto di uno scolapasta o delle pinze da cucina. Rovesciate i barattoli su un panno pulito da cucina e lasciate freddare.
    sterilizzare i barattoli
  • Quando la marmellata sarà pronta, versatela ancora bollente nei barattoli, inserite 2 rametti di lavanda in ciascun contentore, chiudeteli con cura e sistemateli sottosopra fino a quando non si saranno completamente raffreddati. Una volta freddi, il tappo del barattolo – una volta premuto al centro – non dovrà più fare “clac”. In caso contrario, vuol dire che ancora non si è formato sottovuoto; il tal caso, fate bollire i barattoli già riempiti e chiusi in acqua bollente per qualche minuto, fino a quando non sentirete il “clac” del sottovuoto.

Un’ottima alternativa per ridurre i tempi di cottura è con la pectina confezionata, acqistabile al supermercato. Dopo aver fatto cuocere le pesche per nu’ora circa, aggiungete la pectina in polvere, lo zucchero e l’acqua, secondo le indicazioni riportate sulla confezione e dopo 10 minuti di cottura potete imbarattolare.

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