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Salva la tua birra, la petizione di AssoBirra contro le nuove tasse

salva la tua birraIn un’Italia che potrebbe vivere e arricchirsi con il suo patrimonio storico, artistico ed enogastronomico, tramandato nei secoli da chi è stato certamente più lungimirante di noi, il governo bieco e tutt’altro che intelligente decide di tassare nuovamente uno dei settori che fino ad oggi ha risentito meno di altri della crisi economica. Sto parlando della birra, bevanda antica e sempre più apprezzata anche dagli italiani, che proprio in questi giorni rischia di subire un duro colpo, a causa della proposta di aumentare le accise per finanziare il DL Scuola e il DL Cultura, e che presto dovrà essere votata dal Parlamento. L’Associazione dei Produttori della Birra e del Malto ha deciso quindi di rivolgersi agli oltre 35 milioni di consumatori di birra per evidenziare le conseguenze dirette di tale aumento.

“Si tratta di una tassa che paghiamo ogni volta che beviamo una birra. – ha detto Alberto Frausin, Presidente AssoBirra – In pizzeria, a casa, ovunque. Aumentarla ancora sarebbe ingiusto, inefficace e dannoso per tutti. Le nostre aziende sanno che ci sono settori, come l’istruzione e la cultura, che hanno bisogno di investimenti – ha continuato Frausin – ma quello che chiediamo alle Istituzioni e alle forze politiche è di non continuare a trovare le risorse necessarie aumentando ancora le tasse. L’accisa è una tassa che paga il consumatore ogni volta che beve una birra, che lo faccia in pizzeria o al bar o a casa sua”.

Già oggi più di un sorso su tre se lo beve il fisco: 37 centesimi di tasse su un euro di birra. E con i nuovi aumenti si rischia di arrivare a un sorso su due. AssoBirra lancia quindi una petizione sul sito www.salvalatuabirra.it (alla quale mi unisco del tutto gratuitamente e spontaneamente anche con questo post sul mio blog, dove non troverete mai marchette nascoste), da sottoscrivere e presentare a Governo e Parlamento per scongiurare l’aumento. Per chiedere l’annullamento di questa proposta, basta andare sul sito realizzato appositamente per l’iniziativa e firmare la petizione online. Per aumentare il passaparola, oltre al sito dedicato, l’associazione ha creato anche l’hashtag #salvalatuabirra, per informare gli italiani sulle reali conseguenza di questa decisione del Governo, che intende tassare l’unica bevanda a bassa gradazione alcolica che paga le accise in Italia. Senza dimenticare che i consumatori italiani pagano tre volte le tasse sulla birra rispetto agli spagnoli e ai tedeschi.

Io ho già firmato, e voi?

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