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ossi-di-mortoI brutti ma buoni sono dei semplici dolcetti a base di nocciole tritate, molto diffusi nella Tuscia viterbese, specie nel mese di novembre, dove vengono chiamati anche “fave dei  morti” o “ossi di morto”.
Per realizzare questi biscotti consiglio di utilizzare la nocciola gentile romana, ormai diventata un prodotto dop, che considero molto meglio di quella gentile piemontese. Se la nocciola nordica è infatti molto buona e delicata, quella romana – e in particolare la nocciola di Caprarola– ha un sapore molto più intenso e persistente. In breve, è più saporita.

Ingredienti:
200 g di nocciole tostate
400 g di zucchero
6 uova (vi serviranno solo 3 tuorli e tutti gli albumi)
1 pizzico di vaniglia
1 pizzico di sale

1) Tritate le nocciole con il frullatore, fino ad ottenere una granella non troppo fina, versatela in una terrina e aggiungete i tuorli,  lo zucchero, la vaniglia, il sale e mescolate.

2) Poi mettete gli albumi in un contenitore alto e stretto e con la frusta montateli a neve ben ferma, quando sarà diventata una spuma soda e compatta incorporatela delicatamente al resto.

2) Mettete il composto sul fuoco e fatelo cuocere a fuoco lento per circa 15 minuti, avendo cura di mescolare continuamente con un cucchiaio di legno; quindi spegnete e lasciate riposare qualche minuto.
Nel frattempo, foderate una teglia con carta da forno, poi – con un cucchiaio – distribuitevi il composto, facendo dei piccoli mucchietti ben distanziati tra loro.

3) Fate cuocere a 180 gradi in forno preriscaldato fino a quando i dolcetti non saranno ben sodi e ambrati. A questo punto, aiutandovi con una spatolina, staccate delicatamente i dolcetti dal fondo della teglia e serviteli freddi.

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Dolci 1 novembre: brutti ma buoni, detti anche ossi di morto
Verdiana

Verdiana


Mi chiamo Verdiana Amorosi, ho 34 anni, vivo a Roma, ma mi sento a casa in qualsiasi posto del mondo. Adoro i viaggi, la cucina, i libri, le passeggiate all'aria aperta e i paesaggi provenzali. Dopo la laurea in lingue e letterature straniere, ho deciso di dedicarmi al giornalismo, sono diventata pubblicista e dopo alcuni anni di collaborazioni in vari settori ho virato definitivamente verso il web marketing. Oggi mi occupo di search marketing e - oltre ad adorare il mio lavoro e il mondo internet - ho una grande passione per il cibo sano e di qualità. Ho seguito corsi di cucina e panificazione tenuti da Sara Papa e nel tempo libero mi diverto a sperimentare nuove ricette o a rivisitare quelle tradizionali.


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