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Dolci 1 novembre: brutti ma buoni, detti anche ossi di morto

ossi-di-mortoI brutti ma buoni sono dei semplici dolcetti a base di nocciole tritate, molto diffusi nella Tuscia viterbese, specie nel mese di novembre, dove vengono chiamati anche “fave dei  morti” o “ossi di morto”.
Per realizzare questi biscotti consiglio di utilizzare la nocciola gentile romana, ormai diventata un prodotto dop, che considero molto meglio di quella gentile piemontese. Se la nocciola nordica è infatti molto buona e delicata, quella romana – e in particolare la nocciola di Caprarola- ha un sapore molto più intenso e persistente. In breve, è più saporita.

Ingredienti:
200 g di nocciole tostate
400 g di zucchero
6 uova (vi serviranno solo 3 tuorli e tutti gli albumi)
1 pizzico di vaniglia
1 pizzico di sale

1) Tritate le nocciole con il frullatore, fino ad ottenere una granella non troppo fina, versatela in una terrina e aggiungete i tuorli,  lo zucchero, la vaniglia, il sale e mescolate.

2) Poi mettete gli albumi in un contenitore alto e stretto e con la frusta montateli a neve ben ferma, quando sarà diventata una spuma soda e compatta incorporatela delicatamente al resto.

2) Mettete il composto sul fuoco e fatelo cuocere a fuoco lento per circa 15 minuti, avendo cura di mescolare continuamente con un cucchiaio di legno; quindi spegnete e lasciate riposare qualche minuto.
Nel frattempo, foderate una teglia con carta da forno, poi – con un cucchiaio – distribuitevi il composto, facendo dei piccoli mucchietti ben distanziati tra loro.

3) Fate cuocere a 180 gradi in forno preriscaldato fino a quando i dolcetti non saranno ben sodi e ambrati. A questo punto, aiutandovi con una spatolina, staccate delicatamente i dolcetti dal fondo della teglia e serviteli freddi.

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